Infedeltà coniugali, segreti aziendali violati, ipotesi di assunzioni, assenteismo sul lavoro… Sono tantissimi i motivi per cui ci si rivolge agli investigatori privati. Nel Belpaese sono circa 2mila le agenzie investigative presenti, di cui moltissime in Lombardia e tante in Brianza. Gli investigatori privati invece sono stimati tra gli 11mila e i 20mila. Ma chi sono? Chi si rivolge a loro e perché? Per rispondere a queste domande e chiarire anche sia i costi che cosa può fare un investigatore privato – e come si diventa professionisti del settore – abbiamo parlato con chi le indagini in Monza e Brianza le fa ogni giorno, tra appostamenti, pedinamenti, pasti consumati dove capita, tanta attenzione ai particolari e molta tecnologia. Con tante sorprese.

Chi sono gli investigatori privati

Abbiamo chiesto lumi ad Angelo Galluzzi, un ex ufficiale delle forze armate impiegato anche in missioni all’estero su mandato Onu, che ha aperto la sua agenzia a Monza nel 1998. “Ho fatto l’ufficiale di complemento nell’esercito – commenta Galluzzi – poi ho deciso di seguire le orme di mio padre Tullio che nel 1975 fondò la Federpol. Da quando mi occupo sono in questo ramo, me ne sono capitate di ogni. Una volta un caso mi ha portato fino in Kazakistan. Con noi, come con altre agenzie, lavorano tante persone che erano nelle forze dell’ordine. I casi in Brianza sono numerosi”.

Su chi si indaga in Brianza


Ogni anno sono migliaia i brianzoli che si rivolgono alle agenzie investigative.
“Anche per assunzioni nuove – aggiunge Galluzzi – profili reputazionali su persone da assumere, soprattutto di medio-alto livello, dirigenti, aziende o soci da acquisire, fornitori, clienti e poi anche i servizi di sicurezza, dalla cyber security alle perizie informatico forensi. Poi c’è la reportistica sull’antiriciclaggio, le sanzioni internazionali per la legge 231. In generale rispetto a quello che c’è nell’immaginario collettivo, ovvero l’infedeltà coniugale, ci sono richieste ma sono marginali rispetto a quelle aziendali”.

Quanto dura e quanto costa un’indagine

I costi ovviamente non sono ‘fissi’ ma dipendono dal tipo di indagine richiesta e dalle tempistiche. In linea generale, facendo una media tra le agenzie che possiamo trovare sia in zona che in Lombardia, la tariffa oraria parte da un minimo di 50 euro fino a un massimo di 140 per detective, con iva e spese escluse. Le tariffe giornaliere invece possono variare dai circa 500 a 1000 euro, ai quali si aggiungono spese aggiuntive nel caso di viaggi o simili. Tutto dipende naturalmente dal tipo di indagine richiesta all’investigatore privato.

Cosa si diventa un investigatore

In molti pensano che nelle sue indagini, l’investigatore privato sia quasi un’entità al di sopra della legge. Invece non può ad esempio intercettare conversazioni telefoniche, leggere messaggi su app come WhatsApp o accedere a dati riservati come conti correnti o tabulati telefonici senza autorizzazione giudiziaria. Inoltre, non può registrare audio o video all’interno di luoghi privati senza il consenso dei proprietari, entrare in proprietà private senza permesso e svolgere attività riservate alle forze dell’ordine come perquisizioni o interrogatori.

“È importante fare chiarezza – puntualizza Galluzzi – consideri che tanta, troppa gente quando chiama dice che vuole mettere sotto controllo il telefono del marito o della moglie. Ovviamente non si può fare, è un reato. Neanche la polizia può farlo se non c’è il mandato dalla magistratura, si figuri io. Oppure vogliono mettere delle microspie. Quando vengono da me tanti hanno già fatto delle attività illecite, hanno messo magari un Trojan sul telefono, hanno messo delle microspie, fatto loro pedinamenti o li hanno fatti fare da amici. Non sanno che commettono degli abusi. L’indagine che noi facciamo prevede l’attività classica investigativa come appostamento, pedinamento, acquisizione di prove anche video fotografiche e la stesura di un rapporto dettagliato finale che ha un valore legale certificato. Ovviamente la premessa di tutto questo è che noi abbiamo una autorizzazione per poterlo fare”.

Come diventare investigatore

Ma come si diventa investigatore privato? L’autorizzazione non arriva dalla sera alla mattina e non tutti la possono avere. “Se uno vuole diventare investigatore privato professionista ci sono delle pratiche da seguire per avere la licenza del prefetto – dichiara Galluzzi e avere una laurea, anche triennale, in ambiti come scienze giuridiche o delle investigazioni ad esempio e fare un tirocinio di 3 anni presso un investigatore autorizzato. Un po’ come gli avvocati. Dopodiché fai richiesta al prefetto e se non hai precedenti penali e soddisfi tutti i requisiti, ti rilasciano licenza. Oltre al professionista c’è anche la figura del collaboratore per le indagini elementari, che non deve avere particolari requisiti”.

Fonte: https://www.monzatoday.it/dossier/criminalita/investigatori-privati-monzabrianza.html